Disastri Nucleari: da Chernobyl a Fukushima

Le reazioni nucleari sono, attualmente, i metodi di produzione energetica controllata più potenti a disposizione dell’umanità.

Le 439 centrali attualmente attive dispongono di una potenza che può andare dai 40 MW fino addirittura oltre 1GW, coprendo oltre il 17% della produzione elettrica mondiale. Quest’enorme quantità di energia si ottiene dal processo di fissione nucleare, in cui gli atomi di Uranio vengono scissi attraverso un bombardamento di neutrini, emettendo una quantità enorme di energia attraverso radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza, tanto potenti quanto pericolose.

Tali radiazioni vengono completamente coperte dal sistema ingegneristico del nocciolo del reattore, che ne sfrutta l’energia per la produzione elettrica, assorbendo la radiazione attraverso barre di Cadmio e Boro.

Ma cosa succederebbe in seguito ad un grave malfunzionamento ? Quali sarebbero gli effetti di un incidente nucleare significativo?

Per rispondere a questa domanda si deve far riferimento a due tra gli incidenti nucleari più gravi della “Nuclear Age”: Chernobyl e Fukushima.

Classificati nella scala di gravità come Incidenti di Livello 7, tali Centrali Nucleari hanno causato una diffusione significativa di materiale radioattivo, provocando un vero e proprio disastro ambientale, ma per ragioni e cause diverse.

Il Disastro di Chernobyl fu causato da una grave violazione delle norme di sicurezza per la gestione di una centrale nucleare di tale portata: in un test definito “di sicurezza”, il personale si rese responsabile di aver portato la potenza di uno dei reattori ad un livello incontrollato, che causò la scissione dell’acqua del sistema di refrigerazione in idrogeno e ossigeno che, a contatto con la grafite delle barre di controllo, causò una grande esplosione con conseguente distruzione dei sistemi protettivi del nocciolo. Ciò portò alla liberazione di una nube radioattiva che causò gravissimi danni all’ecosistema e alla popolazione civile di parte dell’Europa Centrale.

Al contrario di Chernobyl, il disastro di Fukushima fu causato da una serie di sfortunate coincidenze: lo spegnimento di alcuni reattori per la messa in sicurezza, il successivo terremoto e la mancanza di corrente avevano causato lo spegnimento del sistema di refrigerazione dei reattori attivi. Purtroppo anche il sistema di emergenza fu inutilizzabile a causa delle calamità naturali, e ciò portò conseguentemente al “Melt-Down” Nucleare, ovvero alla fusione del nocciolo del reattore con emissione di materiale radioattivo nell’atmosfera.

 

Luigi Marchese

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