Analizziamo… le avversarie delle italiane in Champions League

Ci siamo! La nuova stagione europea è alle porte e ovviamente non poteva mancare la consueta analisi tecnico-tattica delle avversarie (fin troppo ostiche) delle nostre squadre. Iniziamo con la massima competizione europea: la Champions League!

GIRONE B

Barcellona
Tottenham
Inter
PSV Eindhoven

Tutti contro tutti. Inutile dire che il girone dei nerazzurri presenta rilevanti difficoltà ma si sa, “il calcio è strano” e com’è giusto che sia non bisogna mai dar nulla per scontato. D’altronde, un girone di ferro del genere era ampiamente pronosticabile, data la scomodissima posizione in quarta fascia dei nerazzurri, seppur bisogna ammettere che un pizzico di sfortuna ha completato l’opera. Come si può notare nel riepilogo del girone, l’Inter è in ottima compagnia nel girone B: Barcellona, Tottenham e PSV Eindhoven sono pronte a contendere lo scettro e la seconda posizione del girone, che garantirebbero il passaggio agli ottavi di finale.

Barcellona

I catalani non hanno bisogno di presentazioni: il breve periodo di flessione che ha caratterizzato la scorsa stagione non potrà scalfire una storica società come il Barcellona, che ha compiuto un mercato estivo mirato all’esclusivo obiettivo di potenziare effettivamente l’organico ed ha portato sotto la Sagrada Familia gente come Malcom e Arturo Vidal.

La formazione tipo dei blaugrana si basa su un 4-3-3 base: un modulo rigido e compatto per limitare mediante i centrocampisti centrali, specialmente con Rakitic e Busquets, e la fase difensiva degli esterni di difesa come Alba e Semedo i movimenti “sospetti” dalle retrovie e fasce avversarie.

FORMAZIONE TITOLARE BARCELLONA (4-3-3):

Ter Stegen;

Nelson Semedo, Piqué, Umtiti, Jordi Alba;

Rakitic, Busquets, Coutinho;

Messi, Suarez, Dembelé.

Tottenham

Stesso allenatore, stessa squadra. L’organico di Mauricio Pochettino è rimasto invariato dalla scorsa annata, pertanto è sottinteso che gli inglesi creino i “soliti” problemi: le incursioni di Kane, la velocità di Eriksen e Lucas Moura, l’intelligenza di Alli e la fisicità di Moussa Dembelé non fanno altro che rendere il Tottenham la seconda squadra (mettiamola così…) più pericolosa del girone.

FORMAZIONE TITOLARE TOTTENHAM (4-3-1-2):

Lloris;

Trippier, Alderweireld, Vertonghen, Rose;

Dier, Dembelé, Alli;

Eriksen;

Lucas, Kane.

PSV Eindhoven

Outsider o non outsider, il PSV Eindhoven è la mina vagante del raggruppamento, soprattutto perché considerata come squadra materasso o “cenerentola” fra le quattro contendenti. Gli olandesi primeggiano in Eredivisie con un undici nuovo rispetto allo scorso anno ma tutto sembra funzionare alla perfezione, sotto la guida di un ex conoscenza del calcio italiano, Mark Van Bommel. In biancorosso milita anche Trent Sainsbury, difensore centrale australiano e meteora nerazzurra. Da tenere sott’occhio l’esterno sinistro Hirving “Chucky” Lozano, carnefice della Germania in Russia 2018, il bomber Luuk De Jong e l’esterno destro Steven Bergwijn.

FORMAZIONE TITOLARE PSV EINDHOVEN (4-2-1-3):

Zoet;

Dumfries, Schwaab, Viergever, Angelino;

Hendrix, Rosario;

Pereiro;

Bergwijn, De Jong, Lozano.


GIRONE C

Paris Saint-Germain
Napoli
Liverpool
Stella Rossa Belgrado

Altro giro (ne), altra corsa. Se vogliamo, il gruppo C è ancora più terribile del precedente, vuoi per l’impressione puramente visiva/sensoriale che queste squadre “apportano”, vuoi per l’immensa tradizione di ogni singolo club appartenente a questo terribile come detto prima ma affascinante raggruppamento.

Paris Saint-Germain

I parigini, la vera incognita europea. A discapito della trafila di trofei conquistati in patria, in campo europeo si fatica ad acquisire un’identità rispettabile e vincente. Se la fase a gironi non presenta quasi mai un problema per Neymar e compagni (sei passaggi del turno su sei negli ultimi anni), tutto si complica inesorabilmente dagli ottavi in poi: i francesi non sono, infatti, mai riusciti a passare i quarti di finale della competizione. Ciò non riduce la pericolosità dell’equipe, potenziatasi in tutti i ruoli con l’arrivo di Gianluigi Buffon, Thilo Kehrer, Juan Bernat e il riscatto dal Monaco di Kylian Mbappé.

FORMAZIONE TITOLARE PARIS SAINT-GERMAIN (4-2-3-1):

Areola;

Meunier, Thiago Silva, Kimpembé, N’Soki;

Rabiot, Marquinhos;

Mbappé, Neymar, Di Maria;

Cavani.

Liverpool

This is Anfield. Sotto la guida di Jurgen Klopp, forse si sta riuscendo ad esprimere nel migliore dei modi l’idea di calcio champagne trapelata ma mai effettivamente praticata dall’inizio degli anni Novanta. Il calcio corale che fa praticare al resto della squadra al servizio dei guns-guys Mohamed Salah, Roberto Firmino e Sadio Manè rendono il Liverpool una delle squadre più temibili del torneo. Del resto, non si arriva in finale di Champions per caso.

FORMAZIONE TITOLARE LIVERPOOL (4-3-3):

Alisson;

Alexander-Arnold, Van Dijk, Gomez, Robertson;

Milner, Henderson, Wijnaldum;

Salah, Firmino, Mané.

Stella Rossa Belgrado

Il delirio al Marakana. Dopo aver brillantemente concluso e superato il turno preliminare al fine di arrivare alla fase a gironi, la Stella Rossa Belgrado non ha la minima intenzione di passare da sparring-partner dei compagni di Champions. Una grandissima mano darà la caldissima tifoseria, pronta a far diventare un catino bollente il “Rajko Mitic”. Nei serbi militano l’ex centrocampista della Sampdoria Nenad Krsticic e l’attaccante ex Juve e Sassuolo Richmond Boakye.

FORMAZIONE TITOLARE STELLA ROSSA BELGRADO (4-2-3-1):

Borjan;

Stojkovic, Degenek, Babic, Rodic;

Jovancic, Jovicic;

El Fardou, Ebecillo, Cafù;

Pavkov.

 

GIRONE G

Real Madrid
Roma
CSKA Mosca
Viktoria Plzen

Se po’ fa, se po’ fa. Il girone della Roma è, per usare un eufemismo, così così: se da una parte c’è lo spauracchio Real Madrid, dall’altra parte presenta due “bocconcini” niente male, come CSKA e Viktoria Plzen, che rimangono comunque due realtà molto importanti in patria.

Real Madrid

Presentare una squadra del genere, come il Barcellona, non può che annunciarsi difficile per un giornalista alle prime armi. L’addio di Cristiano Ronaldo ha scoperto la faccia più inglese (o meglio, gallese) possibile, grazie alla rinascita di un calciatore sul piede di partenza fino alla scorsa estate: Gareth Bale, ormai divenuto imprescindibile nei meccanismi di gioco del Real. Altri terminali come Marco Asensio, Casemiro, Luka Modric, Toni Kroos, Sergio Ramos non fanno altro che rendere i madrileni una delle squadre più forti al mondo, se non addirittura la più forte.

FORMAZIONE TITOLARE REAL MADRID (4-3-3):

Courtois;

Carvajal, Varane, Ramos, Marcelo;

Kroos, Casemiro, Modric;

Bale, Benzema, Asensio.

CSKA Mosca

Giovinezza ed esperienza: il giusto mix. La squadra di Goncharenko è partita in salita nella Premer Liga, tant’è che si ritrova sesta in classifica appaiata all’altra squadra della capitale, la Dinamo, e appena un punto sopra la Lokomotiv. Dato allarmante causato anche dalla innumerevole sfilza di infortuni: ben sette calciatori, tra cui il fondamentale trequartista Konstantin Kuchaev e l’eterna promessa Alan Dzagoev. Il modulo adottato dal CSKA è estremamente prudente: 3-1-4-2 votato totalmente alla difesa, grazie alla collaborazione di rocciosi difensori come Becao, Magnusson (ex Juve) e Nababkin. A centrocampo la punta di diamante è l’esterno destro alto Mario Fernandes mentre in avanti la stella è Abel Hernandez, ex Palermo e West Ham.

FORMAZIONE TITOLARE CSKA MOSCA (3-1-4-2):

Akinfeev;

Becao, Magnusson, Nababkin;

Bistrovic;

Mario Fernandes, Akhmetov, Vlasic, Efremov;

Hernandez, Chalov.

Viktoria Plzen

Una delle più grandi realtà del calcio ceco. Il Viktoria Plzen parte nettamente in svantaggio nel gruppo data la sua poca “internazionalità”. Tuttavia, gli interpreti dai piedi buoni non mancano: dal terzino destro Radim Reznik all’attaccante Michael Krmencik, passando per il trequartista Ales Cermak.

FORMAZIONE TITOLARE VIKTORIA PLZEN (4-2-3-1):

Kozacik;

Reznik, Pernica, Hubnik, Limbersky;

Horava, Hrosovsky;

Petrzela, Cermak, Zeman;

Krmencik.

 

GIRONE H

Juventus
Manchester United
Valencia
Young Boys

Yes, ju can! L’ultimo girone della competizione è quello della Juventus. Ciò che salta agli occhi, vedendo i nomi delle avversarie, è il calore che ogni stadio locale infonde ai propri beniamini: el calor del Mestalla, the heat di Old Trafford, le chaleur dello Stade de Suisse.

Manchester United

Talented and talented. La squadra di José Mourinho non sta passando esattamente un periodo roseo: il rumore per la sonora sconfitta con il Tottenham è stato parzialmente ridotto dalla vittoria contro il Burnley. Il talento della rosa dei Red Devils rimane però indiscusso: la saracinesca De Gea, il trenino Antonio Valencia, il roccioso Paul Pogba, l’aerodinamico Romelu Lukaku sono gli esempi lampanti di ciò.

FORMAZIONE TITOLARE MANCHESTER UNITED (4-3-3):

De Gea;

Valencia, Smalling, Lindelof, Shaw;

Matic, Fellaini, Pogba;

Lingard, Lukaku, Sanchez.

Valencia

Una Little Italy in Spagna. I calciatori “valenciani” che hanno militato in Italia si sprecano, esempio il portiere ex Fiorentina e Juve Neto, il difensore ex Inter Jeison Murillo e il centrocampista Geoffrey Kondogbia, anch’esso con trascorsi non troppo felici in nerazzurro. Il Valencia si presenta difatti come una delle migliori formazioni youth d’Europa, basti pensare che la rosa contiene nomi altisonanti come quelli di Goncalo Guedes e Denis Cheryshev.

FORMAZIONE TITOLARE VALENCIA (4-4-2):

Neto;

Piccini, Gabriel Paulista, Diakhaby, Gayà;

Soler, Parejo, Wass, Cheryshev;

Rodrigo, Gameiro.

Young Boys

Dominatori di Super League, a rapporto. Lo Young Boys è dominatore incontrastato nel proprio campionato: dopo sei giornate, i gialloneri sono a punteggio pieno con otto punti di vantaggio sul San Gallo, secondo in classifica. Anche lo YB, come il Valencia, è una formazione estremamente giovane tant’è che i top di ogni ruolo sono tutti “teen” o “twenties”: il portiere Von Ballmoos ha 23 primavere alle spalle, il terzino sinistro Loris Benito 26, il mediano Sekou Sanogo 29. L’unica eccezione è la punta di diamante degli svizzeri, il bomber 34enne Guillaume Hoarau, autore di quattro gol in sei partite in stagione.

FORMAZIONE TITOLARE YOUNG BOYS (4-4-2):

Von Ballmoos;

Mbabu, Von Bergen, Wuthrich, Benito;

Fassnacht, Sanogo, Bertone, Ngamaleu;

Assalé, Hoarau.

 

Benito Girardi

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