Il significato Biochimico dell’amore

“Quel che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male.”
-Friedrich Nietzsche

L’amore è uno dei sentimenti più comuni e profondi della natura umana.
Lo conosciamo in vari aspetti, dalla sessualità, all’amore platonico. Ma perché ci innamoriamo? Cosa accade nel nostro corpo a livello chimico e biologico?
Ma soprattutto è davvero possibile identificare che cos’è l’amore con il solo aiuto della scienza?
In questo articolo parleremo delle tre molecole che influenzano o condizionano alcune zone del cervello legate al sentimento amoroso.

Principalmente, le sensazioni maggiormente provate in situazioni legate a questo sentimento sono:
-accelerazione del battito cardiaco;
-perdita di appetito;
-respirazione alterata;
-sudorazione eccessiva;
Tutte questi “sintomi” si possono condurre ad una parte del sistema nervoso detta Sistema Nervoso Simpatico, il quale controlla le zone e i movimenti del corpo che controllano a loro volta la funzione “Combatti o fuggi”, grazie alla quale si è capaci di scampare a situazioni di pericolo.
Il neurotrasmettitore capace di attivare questo Sistema Simpatico è la Noradrenalina, una biomolecola o molecola biologica, che provoca le reazioni fisiologiche di cui parlavamo sopra.
La Noradrenalina appartiene alla classe delle Catecolammine, ed è liberata dal Sistema noradrenergico. È un ormone dello stress, e condiziona alcune zone del cervello che comprendono il controllo dell’attenzione e delle reazioni agli stimoli esterni.

Un’altra “molecola dell’amore” è la feniletilammina, un’ammina aromatica, derivata dalla carbossilazione enzimatica della fenilalanina.
Anche questa è un neurotrasmettitore, che coinvolge zone correlate all’euforia.
Essa stimola la produzione di endorfine, le quali provocano una sensazione di benessere, un rilascio di Dopamina (di cui parleremo sotto), e un aumento consistente dell’energia fisica.
È contenuta anche nel cioccolato, in alcuni vini e in alcuni formaggi, ma essendo degradata nello stomaco dall’enzima pepsina, potrebbe non avere effetti psicoattivi, anche se questi alimenti sono ritenuti antidepressivi e broncodilatatori.

L’ultima sostanza di cui parleremo in questo articolo, e che abbiamo citato poco prima è la Dopamina.
La Dopamina, come la Noradrenalina, fa parte della classe di biomolecole delle Catecolammine.
Essa funziona come un neurotrasmettitore, ed è associata al funzionamento del Sistema Nervoso Simpatico, con lo stesso effetto “combatti-fuggi” di cui parlavamo poco prima.
Questa biomolecola è capace di scatenare 5 reazioni che provocano una sensazione di piacere e godimento.

È doveroso inoltre citare l’Ossitocina, che durante la gravidanza, con valori molto alti, causa le contrazioni uterine per permettere al bambino di nascere. Viene secreta nell’Ipotalamo dei mammiferi, e svolge ruoli importanti nell’amore materno.

L’amore è chimica, nel vero senso della parola.
Ma queste tante molecole non influenzano nulla, se non le sensazioni che proviamo.
Siamo noi a scegliere come vivere l’amore, e quindi, qualunque sia la vostra sessualità,

“Innamoratevi, vi dico, che i domani saranno solo sogni lontani!”

Luigi Marchese

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