“Poi d’improvviso mi sciolse le mani e le mie braccia divennero ali…”

In questo articolo, avverto il lettore, romperò qualsiasi schema e paradigma che vieti di parlare in prima persona o di rivolgersi a chi sta leggendo, suscitando una serie di interrogativi che, spero, invitino alla riflessione più profonda.

Partiamo dal presupposto che questo articolo non avrei voluto farlo, ma, malauguratamente, le circostanze me lo impongono: non si tratta di articoli quasi “goliardici” come possono essere delle Top 11, delle semplici biografie di calciatori. Oggi tratterò, attraverso una serie di dovute riflessioni, della morte del capitano della Fiorentina Davide Astori, deceduto ad appena 31 anni per “morte cardiaca”.

Il titolo non è scelto a caso: Fabrizio De Andrè è uno degli interpreti musicali che apprezzo di più ed “il sogno di Maria” è una canzone che ammiro tanto, la considererei quasi una fonte d’ispirazione. Q questa particolare frase, beh, inutile dire che ha dei significati profondissimi, che vanno ben al di la dei significati “biblici” che il brano possiede. Vi assicuro che scrivere mentre si ascolta il vastissimo repertorio di Faber è un’emozione particolare.

E’ molto difficile per me, ragazzo di 17 anni, scrivere della morte di un uomo oltre che di un difensore morto giovanissimo. Non vi nascondo che le lacrime versate non sono state assolutamente poche, così come quando mi fu raccontato per la prima volta di Gaetano Scirea, morto per “servire” la squadra che lui tanto amava, e del grande Torino. E’ impossibile non avere il minimo spunto di riflessione pensando a quei ragazzi scanzonati che si apprestavano semplicemente a disputare un’amichevole internazionale e che invece aveva in serbo per loro la morte.

Sapete, io non conoscevo la vita privata di Davide, mi limitavo in maniera estremamente semplice a conoscere la carriera e la vita calcistica del calciatore, ma da come tutti quanti ne parlano doveva essere un uomo fantastico, uno specchio di come si comportava in campo. Mai una parola fuori posto, mai una protesta infondata verso qualcuno, ma solo rispetto, tanto rispetto.

Uno delle dediche più commoventi e che mi è piaciuta tantissimo perché l’ho colta come simbolo di una meta-amicizia, di un legame che non si fermerà esclusivamente a quello terreno e per certi versi carnale. Sto parlando della lettera che Nenad Tomovic, ex compagno di reparto ai tempi proprio della Fiorentina, ha dedicato al suo Eterno Capitano, che riporterò di seguito:

“Davide, amico mio… C’è poco da dire, sei stata una persona speciale. Era un onore giocare al tuo fianco e stare in tua compagnia. Eri una delle persone più intelligenti che io abbia mai visto. Ti dico solo che ci vedremo di nuovo e prenderemo un altro bicchiere di vino insieme!

E mi piacerebbe davvero che tu mi aspetti quando arriva la mia ora. Soprattutto tu.

Tuo amico, Nenad”

Vedete, questa breve lettera ha lasciato un segno indelebile nel mio animo, mi ha fatto capire quanto sia importante l’amicizia, quanto la vita sia bastarda e quanto sia molto abile a spezzare tutto quello che di idilliaco possa esistere. Ho capito anche che i legami che si costituiscono nel corso della nostra fugace esistenza siano troppo importanti e inconsciamente nemmeno riusciamo ad accorgercene: dovremmo ringraziare il Signore ogni giorno per averci fatto conoscere i nostri amici e di avere instaurato con loro questa unione che renderà indissolubili più persone, così come Nenad e Davide, che sono più che sicuro ritorneranno a bere il loro bicchiere di vino ad un tavolo di legno, ridendo e scherzando come sempre.

Quanto saranno terribili per la moglie Francesca e per la piccolissima figlia di appena due anni, Vittoria, gli anni a venire, in cui si acuirà l’assenza di Davide, in cui non troveranno una spalla su cui piangere, qualcuno con cui sfogarsi, qualcuno comprensivo e giocherellone come era Davide. Quanto al contrario deve essere commovente e bellissimo vedere che migliaia di persone si circondano attorno a te per dimostrarti il suo bene, ma sai già che nessuno potrà restituirti il tuo uomo, colui che vorresti ritornasse ma che non tornerà mai più.

Su questo contesto hanno basato la lettera i tifosi più caldi dei Viola, i supporters che occupano la “Curva Fiesole”, che vi lascerò a seguire:

“Ci siamo visti l’ultima volta un mese fa. Quando il Mister ha interrotto gli allenamenti e siete venuti da noi a parlare. Tu eri il primo. Davanti a tutti, non hai mai abbassato lo sguardo, ascoltavi guardandoci negli occhi, fiero e orgoglioso. E quando vi abbiamo chiesto di essere uomini e non perdere mai la dignità hai fatto un passo avanti e hai garantito per tutti. Da vero capitano, da vero uomo. Allo stesso modo hai preso la fascia da capitano che ti abbiamo dato insieme ai ragazzi del Calcio Storico, l’hai indossata e soprattutto l’hai onorata. Siamo fieri di averti avuto come capitano Davide. Ti ringraziamo per quello che hai dato a Firenze, il tuo esempio non morirà mai, indelebile nel tempo. Ti facciamo solo una promessa, tua figlia Vittoria saprà da una città intera la TUA storia. La storia di un vero guerriero e un grande uomo“.

Davide vivrà sempre e sosterrà la sua famiglia, la sua maglia, i suoi colori, tutta la gente che lo ha sostenuto in vita e quelli che stanno vicini alla sua famiglia in questi complicatissimi e surreali momenti. Vittoria saprà che straordinario padre ha avuto e lei stessa saprà come celebrarlo a dovere.

Riposa in pace Davide, ci ritroveremo tutti lassù e magari tireremo anche quattro calci ad un pallone, saremo felici, come sapevi esserlo tu quando guidavi la difesa delle tue squadre.

Benito Girardi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...