BORN TO BE HALO

downloadfile

Tra le innovazioni apportate alla Formula Uno, quella che ha suscitato più clamore, specialmente mediatico, è il cosiddetto “Halo”.

Di cosa si tratta nello specifico? È un sistema di sicurezza per attua a “parare” la testa dei piloti di F1, un “muro” che offre protezione dai grandi detriti. Potrebbe però dimostrarsi inutile per i piccoli “rifiuti di scarto”, famoso il caso della piccola molla che colpì l’ex ferrarista Massa nel GP di Ungheria nel 2008.

Halo non sarà, inoltre, un vero e proprio peso sulle spalle per i piloti: gli ultimi test hanno dimostrato come questo non andrà in alcun modo ad appesantire le vetture, come constatato dal conteggio nella stesura del regolamento 2017. Questo nuovo sistema di sicurezza è stato fortemente voluto dalla FIA, seppur sia andata contro il volere della maggior parte dei team, perché l’organizzatrice del Circus vuole maggior tutela per i piloti nello svolgimento delle corse.

Chi è contraria è ad esempio la Mercedes, che col Team Principal Toto Wolff ha assunto una netta presa di posizione nei confronti di Halo: “Halo? Datemi una motosega e io lo taglierò. È giusto proteggere i piloti, ma questa non può essere la soluzione finale. Non solo abbiamo bisogno di inventarci qualcosa che abbia un aspetto migliore, ma il problema è anche che il suo peso va ad incidere sul centro di gravità della vettura. Dobbiamo pur sempre ricordare che è di Formula Uno che si parla!”

Viene “introdotto” così una sorta di scontro fratricida perché di parere contrastante al Team Principal sono il pilota Mercedes Valtteri Bottas e, “estraneo”, il direttore della Williams Paddy Lowe.

Le dichiarazioni di Bottas:”Al simulatore ho già completato un run lungo quanto una gara completa e devo proprio dire che durante questa sessione non ho neppure notato che ci fosse l’Halo. Una volta che ti abitui, sai che è lì e non ti infastidisce. E penso che è la stessa cosa che accadrà anche con gli spettatori. Vero, all’inizio è qualcosa di nuovo, qualcosa che sembra diverso… Alcuni dicono che è brutto da vedere, però sono convinto che sia solo una questione di tempo e di abitudine. E se dovesse essere utile per evitare anche solo un infortunio, grande o piccolo che sia, allora sarà un ottimo dispositivo di sicurezza”.

Gli fa eco Paddy Lowe : “Sono sempre stato un fan delle innovazioni in quell’area della monoposto, che rimaneva una delle più rischiose per i piloti di Formula Uno. Credo che già dalla seconda gara nessuno più se ne accorgerà. Negli ultimi anni, almeno per una volta a stagione, abbiamo assistito a un evento in cui abbiamo pensato ‘è stata una fortuna che nessuno si sia fatto male. Era soltanto questione di tempo prima di dire che qualcuno fosse sfortunato piuttosto che fortunato. Quindi sono convinto che Halo sia davvero un gran bel progetto”.

Nel seguente video potrete osservare come Halo si comporta durante la guida. Il “beta tester” è stato il neopilota Williams Robert Kubica, al rientro nelle corse dopo il terribile incidente nel 2011 che lo aveva inizialmente costretto al ritiro: https://youtu.be/gWjsbCf91iQ.

Vincenzo Milordo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...