C’è chi dice no: plauso a Simone Verdi

Come anticipato stamattina da tutti i quotidiani sportivi principali e non, Simone Verdi, attaccante esploso di recente nel Bologna ed in procinto (a quanto sembrava) di andare al Napoli, è rimasto al Bologna. Le sue parole hanno stupito molti appassionati di calciomercato e in generale del gioco del calcio che come in questo caso si tramuta in un vero e proprio stile di vita.

“Sono sempre rimasto della mia idea. Ho ascoltato tutti, ma ho scelto io con la mia testa – continua Verdi – sono grato al Bologna che mi è sempre stato vicino. Il club mi ha fatto crescere, ha sempre creduto in me e questo è il mio modo per ringraziarli. Ripeto, è stata una scelta serena. Sarri mi voleva, ma ha capito che la mia scelta era diversa. Sapevo che andavo a giocarmi l’Europa League e lo scudetto fino all’ultimo, ma non c’entra. Il mister mi ha anche detto che mi capisce e che l’importante è che questa decisione mi renda felice. Se vado a Napoli a giugno? Si vedrà”. A ruota l’AD Fenucci: “Abbiamo ricevuto un’offerta molto importante dal Napoli e insieme al giocatore l’abbiamo valutata, ma non si sono realizzate delle condizioni, cioè che il club e il giocatore fossero d’accordo e quella di trovare un sostituto. Pensare a quello che succederà a giugno è prematuro. Verdi al momento è un giocatore del Bologna, poi penseremo al futuro. A giugno come per gli altri giocatori valuteremo. Siamo felici e soddisfatti che Simone Verdi sia rimasto a Bologna e che sia un pezzo importante di questa squadra”.

Simone Verdi è un ragazzo umile, si capisce dalle sue parole: non sputare nel piatto in cui ha mangiato è un gesto estremamente nobile da parte sua. La sua carriera sembrava essere paurosamente avviata verso il declino nel 2013 quando il Milan non decise di puntare sul ragazzo, che si trovava a quel punto senza squadra ma grazie al Bologna è letteralmente risorto. Le sue giocate hanno rivitalizzato un ambiente molto spesso deluso dalle pessime prestazioni del reparto offensivo capitanato da Mattia Destro, investimento molto importante dei felsinei ma che ha deluso e sta deludendo seppur in parte le aspettative. Il suo estro, la sua stravaganza e i suoi continui tocchi di fino hanno incantato i tifosi bolognesi e non solo: Juventus, Inter, Napoli manifestavano già nella sessione estiva di mercato uno spiccato apprezzamento nei suoi confronti ma Mister Donadoni non ha voluto lasciar andare il ragazzo così presto e in un momento cardine del suo sviluppo da calciatore. Questa sorta di “esperimento” ha portato i suoi frutti: Verdi è attualmente uno dei migliori giovani a livello globale, la sua tecnica, il suo dribbling, il suo controllo palla, la sua peculiarità al gioco di squadra lo hanno reso un calciatore unico e senza eguali. E’ già entrato nella storia in quanto, in Serie A, è il primo calciatore ad aver segnato con entrambi i piedi due punizioni nella stessa partita (contro la Sampdoria): una nuova stella sta nascendo, o se secondo il parere del lettore è già nata, sta diventando la più brillante del panorama calcistico.

Chapeau a Simone Verdi, che in un calcio malato, dove campeggiano trasferimenti che superano i 200 milioni di euro e dove si scovano tradimenti verso la maglia solo per amore del Dio Denaro, ha saputo trovare la giusta via per diventare una leggenda.

Benito Girardi

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